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lape [ ormai solo un foto blog ]
 


 

 

 

 

 

 «Sono una piccola ape furibonda» (A.Merini)

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lape

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


3 dicembre 2004


I giorni della verità

Maieutica nell’alveare

- Io non ho bisogno di giorni della verità.
- Arrogante! Tutti ne hanno bisogno, altrimenti la vita è continuum senza senso. Ci sono dei momenti di rottura in cui si devono necessariamente fare i conti con se stessi.
- Sì, certo, e come si fa? Uno si mette davanti allo specchio e si dice: questo sì, questo no, questo basta, questo ancora...
- Ci vuole coraggio per farlo.
- È solo ridicolo.
- Aggiri il problema perché ti fa comodo, probabilmente.
- Trascuri un particolare.
- Quale?
- Per vivere un giorno della verità bisogna crederci.
- Ma a cosa?
- Al fatto che una verità esista da qualche parte.




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14 settembre 2004


Riflusso

All’insegna del pungiglione

-Si chiama riflusso, bello mio!
-Cosa?
-Questo tuo disimpegno, questa tua voglia di ignorare l’attualità. Questa apatia, ecco!
-Sarà…
-Sarà cosa?
-Sarà che mi sono un po’ rotto i coglioni!
-Ma di cosa? Hai presente cosa sta succedendo nel mondo…
-Imbarbarimento?
-Appunto!
-Ecco mi accontento della sintesi. Punto e basta.




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30 luglio 2004


Ricordi

All’insegna del pungiglione



-C’è gente che vive di ricordi.
-Io no!
-Come fai a dirlo.
-Di default mi si svuota la inbox tutte le sere!




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27 luglio 2004


Sbrigatività

All’insegna del pungiglione




-Odio la sbrigatività!
-Perché?
-Perché fa il paio con la superficialità.
-Ma scusa, serve un po’ di superficialità per vivere tranquilli.
-Io preferisco la leggerezza!




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26 luglio 2004


Crolli

All’insegna del pungiglione



-Che cos’hai?
-Niente.
-Come niente?
-In effetti ho un crollo emotivo.
-E perché?
-Secondo te durante i crolli ci si interroga sui perché?
-E che si dovrebbe fare durante i crolli?
-Innanzitutto ci si deve preoccupare di crollare per bene e del tutto.




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24 luglio 2004


La lingua e l’incesto



All’insegna del pungiglione



-La lingua è un tesoro sociale!
-Ma il tesoro non ha le papille gustative!
-Non intendevo mica quella lingua.
-E quale?
-Quella che mette nel lesso mia zia di terzo grado.
-Le zie di terzo grado sono noiose.
-Perché?
-Perché esistono solo per essere invitate alle cerimonie di famiglia e poi, ogni tanto, muoiono.
-Sei cinico!
-Sarà, ma preferisco le cugine.
-Le cugine di terzo grado?
-Di qualsiasi grado superiore al primo.
-Perché?
-Perché le vedi meno spesso e sei meno timido quando da piccolo ci giochi al dottore.
-Facevi fare a loro le malate?
-No, preferivo far fare a loro le dottoresse.
-Che cosa ti facevi curare?
-Niente, svenivo.
-E loro?
-Mi facevano la respirazione bocca a bocca, come in
General Hospital
.
-E tu?
-Me le slinguavo.
-E non ti sentivi incestuoso?
-Ma che cazzo ne sa un ragazzino dell’incesto?!?
-Niente, ma è un tabù culturale innato di ogni società
-Già e chissà come si trasmette?
-Con la lingua…
-Allora diciamo che trasmettevo alle mie cugine con la lingua un tabù culturale, ok?
-Certo! Vedi che avevo ragione: la lingua è un tesoro sociale!
-E la salsa verde...




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